E’ un po’ un bauscia, gli piace troppo apparire, vuole sempre mettersi in mostra, è più forte di lui.
Umberto Bossi, 12 luglio 2008
BAUSCIA: figura che mescola ricchezza e sbruffoneria
E’ un po’ un bauscia, gli piace troppo apparire, vuole sempre mettersi in mostra, è più forte di lui.
Umberto Bossi, 12 luglio 2008
BAUSCIA: figura che mescola ricchezza e sbruffoneria
“È l’ultima volta che parleremo di federalismo, non subiremo più la canaglia romana”.
Umberto Bossi, 16 marzo 2008
Umberto Bossi, leader del Carroccio e ministro per le riforme è preoccupato. “È un male che si sia strappata la tela del dialogo con l’opposizione. È un grosso rischio soprattutto adesso che si deve votare il federalismo”. Non vorrebbe, insomma che il nuovo clima tra maggioranza e opposizione (”che si è creato non certo per colpa della Lega”, sottolinea) favorisse l’ostruzionismo del Pd “sulla cosa a cui teniamo più di tutto”.
Bossi, infatti, ritiene prioritario chiudere la partita del federalismo (”la ragione sociale della Lega”) ma si rende conto che al momento non è affatto possibile: “Non va bene per niente, aver lacerato la dialettica con il Pd in questa fase … è stato un errore”.
Di Silvio Berlusconi dice che è un uomo “ossessionato dalla giustizia”: “Sui magistrati, a questo giro Berlusconi ha ragione. Il problema è che lui poi esagera un tantino, è troppo ossessionato da queste cose, ha troppa paura di finire in galera. Mandassero me in galera, se vogliono, così la gente ha una buona ragione per fare la rivoluzione”.
Repubblica 22 giugno 2008

Già Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione nel 2001.
Il Senatur è il principale alleato politico di Berlusconi, uomo di “specchiata” rettitudine morali.
Infatti…torniamo ai tempi di Tangentopoli, quando Bossi era inizialmente fra i più convinti sostenitori del pool di magistrati intenti ad indagare sui fenomeni di corruzione.
Pochi però ricordano che il Senatur in persona e la Lega furono coinvolti direttamente in quella vicenda, per un finanziamento illecito di cento milioni, ricevuti dagli allora dirigenti Montedison.
Il 5 gennaio 1994, al processo Enimont, Bossi ammette il finanziamento illecito tramite una tangente ricevuta dalla Montedison.
Viene condannato successivamente in via definitiva dalla Cassazione a 8 mesi per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.
Riferimenti: Wikipedia
“Quella di Berlusconi è una strategia. Ultimamente tutte le volte che ha parlato gli è scappata qualche battuta non proprio felice, come il consiglio alle precarie di sposare un miliardario: non si scherza sui problemi della gente. Piuttosto che dire cose simili è meglio che taccia…”.
Umberto Bossi, poco prima delle elezioni 2008
Ieri, domenica 20 aprile, Umberto Bossi esce con il pugno alzato dall’incontro con Berlusconi dicendo “abbiamo tre ministri, io alle Riforme, Maroni all’interno e Zaia all’agricoltura e Calderoli come vice presidente del consiglio“.
Ottimo, tutto deciso con un paio di incontri in meno di una settimana.
Oggi, lunedi 20 aprile, Berlusconi frena la Lega con un “Non c’è ancora nulla di deciso, ci saranno sorprese nella squadra di governo“.
Meno male, ci eravamo spaventati che fosse realmente cambiato qualcosa, invece continua il solito teatrino.
Ma ci lanciamo in una previsione: Bossi si arrabbierà leggermente per questo altolà, Belrusconi commenterà “I giornalisti hanno travisato le mie parole, mai detto questo“. Ed allora si che lo riconosceremo.
Tiriamo le somme
Posted in Commenti con i tag berlusconi, bossi, calderoli, fitto, frattini, giustizia, governo, letta, maroni on Maggio 18, 2008 by RedazioneTutto il Paese sta lodando questo governo per l’aria di novità che spira dopo la sua elezione. Si???
Possiamo dire che il nuovo governo è forse quello più “a contatto” con la giustizia? Un rapido riepilogo:
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