Una incredibile intervista di Agostino Saccà, dirigente RAI, sulla sua vicenda delle intercettazioni e sul rapporto con il Berlusca.
Una incredibile intervista di Agostino Saccà, dirigente RAI, sulla sua vicenda delle intercettazioni e sul rapporto con il Berlusca.
“Le intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo”
Antonio di Pietro, 28 giugno 2008
Berlusconi è la comunicazione in persona. Dopo una campagna elettorale fatta di grandi obiettivi per il paese, siamo nuovamente qui a parlare delle sue questioni. Speravamo fossero finite tutte prima del 2006, ma lui riesce a crearne di nuove.
Siamo partiti con la cordata italiana dell’Alitalia nella quale sarebbero entrati anche i figli. Affari di famiglia.
Poi siamo passati a questa cattiveria che gli Italiani gli vogliono fare, cioè quella di mandare Rete4 sul satellite, visto che tutto il mondo dice che così stanno le cose. Ed il Parlamento si è trasformato nel consiglio di amministrazione di Mediaset. Questioni di affari.
Non poteva mancare il passaggio sulle intercettazioni che rovinano quei discorsi così interessanti sui “bombaroli di Arcore” o sulle “gnocche della RAI” o su altri affarucci. Si devono pure avere rapporti interpersonali.
Un bel mattino poi si è accorto che ci poteva scappare una condanna e quindi sarebbe opportuno evitare che questi giudici possano fare il loro mestiere. Questioni di priorità.
Infine, perché non introdurre la comunione per i divorziati? Altrimenti lui come potrebbe fare a fingersi un vero cattolico, se non lo possono riprendere mentre fa la comunione? Anche i ricchi hanno un’anima.
A breve proporrà la necessità di riproduzione tra ultra settantenni e trentenni, in modo che possa tranquillamente accoppiarsi senza che la Veronica possa dire qualcosa.
D’altronde qualcuno lo dovrà rinnovare questo Paese, no?
Riassunto: Alitalia, Mediaset, intercettazioni, processi ed ora anche la comunione: Silvio si sta aggiustando per la vecchiaia.
La dittatura dolce continua sottotraccia. In una giornata di commemorazione nazionale, spunta la dichiarazione quasi innocua del Berlusca: “La privacy è il primo diritto. Quando alzano la cornetta del telefono, i cittadini hanno il diritto di non essere intercettati”.
Il Berlusca rimette al centro della discussione politica delle precedenze soltanto sue.
Crediamo che qualsiasi cittadino, se non ha nulla da nascondere, non teme per queste intercettazioni. Qualsiasi cittadino, tranne i politici ovviamente.
Rilevanza penale delle intercettazioni
Posted in Commenti con i tag berlusconi, concorrenza, conflitto, intercettazioni, saccà on Luglio 31, 2008 by RedazionePer chi ancora non sapesse cosa è successo, in questa estate 2008 sono state pubblicate diverse decine di intercettazioni tra il Berlusca, Agostino Saccà, dirigente RAI a capo di RaFiction, ed altri esponenti delle comunicazioni italiane.
In queste intercettazioni il Berlusca si muove come un piazzista, cercando di smistare merci (veline, attrici, presentatrici, etc.) alla concorrenza RAI.
Uno scandalo? No…il 98,99% dei giornalisti, degli opinionisti ed anche dei politici, compresi quelli dell’opposizione, si sono sbracciati a gridare lo slogan “non vediamo la rilevanza penale di queste intercettazioni”.
Non sappiamo se alcuni comportamenti siano di rilevanza penale, ma sono RILEVANTI sotto tanti altri punti di vista. Vediamo quali:
In quello staterello chiamato America, tanto amato al Berlusca, anche solo uno di questi atti sarebbe quantomeno di tale rilevanza morale da far dimettere immediatamente qualsiasi politico di ordine e grado.
Nell’Italia sotto morfina-Berlusconi invece non sono fatti rilevanti.
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