Mangano, un eroe?

L’8 aprile 2008 Marcello Dell’Utri durante un’intervista ha elogiato Mangano definendolo un grande uomo che subì il carcere per evitare di inventare dichiarazioni contro Berlusconi. Lo stesso Berlusconi durante la trasmissione “Omnibus” su La7 sostiene questa tesi commentando che “Marcello Dell’Utri ha ragione: Mangano è stato un eroe, perché eroicamente non inventò mai nulla su di me e per uscire di galera gli sarebbe bastato accusarmi di qualunque cosa” ed intervenendo a 28 MINUTI, trasmissione di RadioDue, dello stesso giorno, Berlusconi ribadisce di essere d’accordo con Marcello Dell’Utri sull'”eroicità” di Mangano.

Tratto da Wikipedia:

Vittorio Mangano muore nel 2000 a 59 anni, mentre scontava l’ennesima condanna della sua vita, infatti il 19 luglio 2000 Mangano fu condannato all’ergastolo per il duplice omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giovambattista Romano, quest’ultimo vittima della “lupara bianca” nel gennaio del 1995. Verrà inoltre sospettato di aver rapito il principe Luigi D’Angerio dopo una cena alla villa di Silvio Berlusconi, il 7 dicembre 1974.

Il nome di Mangano viene citato per la prima volta dal Procuratore della Repubblica Paolo Borsellino in una intervista rilasciata il 19 maggio 1992 riguardante i rapporti tra mafia, affari e politica. Due mesi dopo Borsellino morì nell’attentato di via d’Amelio.
Mangano è stato condannato per lesioni personali, truffa, ricettazione, assegni a vuoto, porto abusivo di coltello. Fu stalliere (con funzioni di amministratore) nella villa di Arcore nella quale visse, tra il 1973 e il 1975. Era stato proposto per quell’incarico da Marcello Dell’Utri.
Il 28 novembre 1986 un attentato dinamitardo alla villa milanese creò danni alla cancellata esterna e Berlusconi parlando al telefono con Dell’Utri accusò Mangano, che in realtà si trovava in carcere in Sicilia a scontare una condanna.

Fu indicato al maxiprocesso di Palermo, sia da Tommaso Buscetta che da Totò Contorno, come uomo d’onore appartenente a Cosa Nostra, della famiglia di Pippo Calò, il capo della famiglia di Porta Nuova (della quale aveva fatto parte lo stesso Buscetta).

Il fatto che Mangano sia un mafioso non significa che lo sia anche Berlusconi, ma poniamo una domanda: è possibile che un uomo potente come Berlusconi non sapesse nulla delle vicende personali di Mangano?

 

Una Risposta to “Mangano, un eroe?”

  1. GIOVANNA TEDESCO Says:

    …SIII” CIERTO CHE E’ POSSIBBOLE…SILVIO E’ UN INGENUO COME LO E’ ANDREOTTI D’ALTRONDE!!!

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