Il Berlusca è troppo anziano per gli americani

Posted in Commenti with tags , , , , on agosto 9, 2008 by Redazione
Cerimonia di apertura

Cerimonia di apertura

È finito l’idillio tra il Berlusca e l’America ed ovviamente ci finiamo in mezzo tutti noi italiani.
Già durante il G8 siamo stati sbeffeggiati da tutto il mondo, con il vero profilo del Berlusca inserito nella cartella stampa dagli americani.
Ieri durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, quando l’Italia ha iniziato la sua sfilata, i commentatori americani della NBC Bob Costas e Matt Lauer hanno così commentato “Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi ha rinunciato ad essere qui stasera insieme agli oltre 80 capi di stato”, hanno spiegato ridacchiando i due mezzibusti della NBC, “Perché a Pechino fa caldo. Troppo caldo per lui”. Dopo aver ironizzato sull’immensa fortuna di Berlusconi con un “il più ricco magnate italiano dei media che è anche primo ministro del Paese” e sulla sua età “a 72 anni è troppo anziano per un viaggio del genere”, i due presentatori hanno concluso che “se sei ricco e potente come lui, puoi permetterti di startene a casa a guardare la cerimonia. Comodamente seduto davanti alla tv”.

Fonte: Corriere.it

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Trattiamo con gli stranieri!

Posted in Dati with tags , , , on agosto 8, 2008 by Redazione

Assolutamente incredibile il Berlusca prestigiatore.
Quando c’era la trattativa aperta con Air France predicava “L’Italia deve avere una sua compagnia area”.
Ora come al solito smentisce se stesso con un “Stiamo trattando con una grande compagnia straniera per un’alleanza internazionale”.

Ed i figli? Ed i poveri imprenditori della cordata italiana?

Emerenzio come Robin Hood

Posted in Commenti, Video with tags , , , , , on agosto 7, 2008 by Redazione

Avevamo commentato la tragicomica uscita dell’onorevole Emerenzio Barbieri già il giorno dopo (leggi post) ma poi abbiamo seguito la vicenda.
Il nostro Emerenzio è un ex-UDC aggregato sulla barca del Berlusca per affondare il moccioso Casini. Questo sembra essere l’unico elemento di rilievo del suo curriculum.

In passato si era già occupato di argomenti pregnanti come il barbiere per senatori ed ex senatori o la parrucchiera gratuita per le deputate.

Mercoledì 23 Luglio, durante il dibattito per l’approvazione del Bilancio del Parlamento, davanti a non più di 20 deputati il nostro Emerenzio si erge a difensore dei deputati. Guardare per credere.

Saccà: Silvio mi vuole bene

Posted in Dati, Video with tags , , , on agosto 5, 2008 by Redazione

Una incredibile intervista di Agostino Saccà, dirigente RAI, sulla sua vicenda delle intercettazioni e sul rapporto con il Berlusca.

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Alitalia, ciak 1.425

Posted in Commenti with tags , , , on agosto 4, 2008 by Redazione

Il film dell’Alitalia sta forse per girare le scene più cruente, quando si svela la verità celata.
Il Berlusca dalle mille risorse, dalle infinite cordate italiane, dalla sterminata schiera di figli pronti a rilevare la compagnia, dall’incredibile numero di compagnie estere scalpitanti, non ha un piano.
Anzi il piano è molto chiaro: “facciamo fuori 5.000 dipendenti, è il male minore per salvare la grandiosa compagnia di bandiera. Ma cerchiamo di non licenziarli tutti, altrimenti qui se la prendono con me. Utilizziamo i prepensionamenti a gli altri ammortizzatori sociali, così una gran parte dei dipendenti in esubero li paga direttamente lo Stato”.
È interessante fare il Berlusca utilizzando le casse dello Stato o dell’INPS. Forse è allenato dalla sua carriera di imprenditore che lo ha visto fare affari con i soldi di altri (a quando risulta da varie fonti, non è un nostro comento).

Cittadini, ricordiamoci bene che stiamo pagando di tasca nostra la presa di posizione del Berlusca, che ha negato la vendita ad Air France, dolorosa certo, ma quantomeno non costosa per lo Stato, per un’impresa che costerà Euri sonanti a tutti noi.

Bancarotta fraudolenta?

Posted in Commenti with tags , , , on agosto 1, 2008 by Redazione

Il piano congeniato dal nostro frizzante Berlusca insieme ai suoi amici di Banca Intesa è eccezionale: prendiamo un’azienda, Alitalia ad esempio, troviamo il modo di trasferire quello che c’è di buono in un’altra società appena costituita. Fatto questo, mandiamo in fallimento l’azienda iniziale con tutti i debiti che ha, con tutte le pendenze che ha.

Se la memoria non ci tradisce, da qualche parte questo sarebbe un reato, chiamato bancarotta fraudolenta: cioè il fallimento di un’azienda non avviene per incapacità di stare sul mercato, per motivazioni di vario genere, ma avviene scientificamente per portare vantaggi ai proprietari.

Forse ci sbagliamo, e se così fosse ci scusiamo prima di tutto con il sapere giuridico, ma forse la pulce nell’orecchio sarebbe opportuno metterla a chi ne sa più di noi.

Rilevanza penale delle intercettazioni

Posted in Commenti with tags , , , , on luglio 31, 2008 by Redazione

Per chi ancora non sapesse cosa è successo, in questa estate 2008 sono state pubblicate diverse decine di intercettazioni tra il Berlusca, Agostino Saccà, dirigente RAI a capo di RaFiction, ed altri esponenti delle comunicazioni italiane.
In queste intercettazioni il Berlusca si muove come un piazzista, cercando di smistare merci (veline, attrici, presentatrici, etc.) alla concorrenza RAI.
Uno scandalo? No…il 98,99% dei giornalisti, degli opinionisti ed anche dei politici, compresi quelli dell’opposizione, si sono sbracciati a gridare lo slogan “non vediamo la rilevanza penale di queste intercettazioni”.
Non sappiamo se alcuni comportamenti siano di rilevanza penale, ma sono RILEVANTI sotto tanti altri punti di vista. Vediamo quali:

  1. conflitto di interesse: dalle intercettazioni emerge chiaramente come Berlusconi si occupi direttamente di Mediaset, valutando contratti e palinsesti. È la prova evidente che non ha mai abbandonato il suo interesse principale;
  2. concorrenza sleale: emerge ancora più chiaramente che il Berlusca utilizza la sua posizione per influenzare la RAI, principale concorrente, nella scelta dei casting per le fiction o per altre trasmissioni. Chi ci può garantire che, ad esempio, non consigli una attrice incapace per una fiction della RAI in modo che la stessa abbia uno share più basso?
  3. Interessi privati in atti pubblici: estendendo il concetto di atto pubblico alla RAI, che a tutti gli effetti è una struttura pubblica, il Berlusca la utilizza per gestire al meglio le sue relazioni interpersonali con attrici e produttori, minando l’interesse della “cosa pubblica”.

In quello staterello chiamato America, tanto amato al Berlusca, anche solo uno di questi atti sarebbe quantomeno di tale rilevanza morale da far dimettere immediatamente qualsiasi politico di ordine e grado.
Nell’Italia sotto morfina-Berlusconi invece non sono fatti rilevanti.