Perché No Berlusca

  1. Una legge dello Stato del 1954 impedisce agli assegnatari di concessioni pubbliche di presentarsi come candidati per il Parlamento. Berlusconi è l’azionista di riferimento del gruppo Mediaset, concessionario di frequenze televisive, per questo motivo NON ha i requisiti per essere eletto in Parlamento;
  2. Silvio Berlusconi si è iscritto alla Loggia Massonica P2 nel 1978. Il 10 Dicembre 1981 il Parlamento ha ufficialmente sciolto la P2, segno che proprio giusta non doveva essere… Per informazioni
  3. Ha proprietà nelle comunicazioni, nell’edilizia, nelle assicurazioni ed in altri settori dell’economia. Questo significa che chi propone le leggi (Governo) e chi può averne benefici (Imprenditore) sono la stessa persona (conflitto di interessi);
  4. Controlla direttamente Mediaset, il più grande editore televisivo privato italiano, e diversi altri organi di comunicazione, dalla carta stampata, alle radio. Una simile occupazione degli organi di informazione è in contrasto con chi dovrebbe rimettere periodicamente il suo ruolo alla scelta di un elettorato, senza influire con mezzi superiori agli altri candidati;
  5. Rete 4, televisione del gruppo Mediaset, da diversi anni NON dovrebbe più trasmettere in chiaro, perché sta utilizzando illegittimamente delle frequenze, come da sentenze delle corti italiane ed europee. Berlusconi, come azionista di rifermento e come esponente politico dovrebbe essere il primo a rispettare le leggi ma soprattutto le determinazioni dei giudici. Invece Rete4 è ancora trasmessa in chiaro. Per informazioni
  6. La maggior parte dei processi a carico di Berlusconi non si sono risolti con assoluzioni come lo stesso tende a ribadire, ma si sono risolti con “prescrizioni” o perché il “fatto non è più reato”. In entrambi i casi, significa che i fatti sono stati accertati, ma o per la lentezza dei processi o per il cambiamento delle norme, non possono essere più perseguiti;
  7. In occasione della campagna politica del 2008, Berlusconi e Dell’Utri hanno definito “eroe” Mangano, lo stalliere di Arcore, accusato e condannato per reati di mafia.

Ci sembrano motivi sufficienti, ma pian piano ne aggiungeremo altri.
Se vuoi, leggi gli obiettivi del nostro movimento.

 

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