Archivio per emendamento

La compagnia teatrale

Posted in Commenti with tags , , , on maggio 28, 2008 by Redazione

Dopo la caduta del Governo su un emendamento, c’è la prima resa dei conti nel PDL. Berlusconi vuole sapere chi sono i colpevoli e si ritrova con un elenco di 48 onorevoli in missione e 51 onorevoli assenti al momento del voto.
Le giustificazioni addotte dagli onorevoli, e riportare dal Corriere della Sera, sono le più disparate. Ne elenchiamo sotto alcune sono a titolo di esempio, ma c’è un comun denominatore che fotografa perfettamente la situazione: la maggior parte di loro erano impegnati in altri incarichi o interessi, dalle riunioni con il Premier, alla candidatura come sindaco in Sicilia, a trasferte di altro tipo. Sembra quasi che fare il parlamentare sia un riempitivo per i buchi nell’agenda.

Santo Versace era a Mosca per presentare una torre da 52 piani tutta arredata Versace. Secondo lui è una missione per promuovere il Made in Italy nel mondo.
Giorgio StracquadanioEro a Palazzo Grazioli a lavorare sulla comunicazione”.
Il forzista Gianni Mottola “uscito a fare una cosa per il presidente Berlusconi”.
Giancarlo Pittelli dice che si è assentato “solo tre minuti”, non vorrebbe rivelare il perché, ma poi si scopre che era alla toilette.
Il leghista Stefano StefaniAveva delle persone nella stanza”.
Quando Adriano Paroli risponde al cellulare quasi ci resta male: “Perché chiamate proprio me? Ero assente giustificato, sono il sindaco di Brescia e stavo preparando l’anniversario della strage di piazza della Loggia”.
E Niccolò Ghedini? Risponde quasi stupito: “Veramente io stavo con il Cavaliere. Come sempre. La mattina ho votato, ma il pomeriggio avevo una riunione inderogabile con Berlusconi sui rifiuti napoletani, le intercettazioni e tante altre cose. Comunque, il capogruppo lo sapeva benissimo”.
Maledetto fu il pulsante di Nicola Cosentino (Forza Italia): “Non ha funzionato, non so perché, proprio in quella votazione. Sono andato a dirlo al presidente, l’hanno messo a verbale”.
Anche l’onorevole di AN Carmelo Briguglio si occupava di cose siciliane, ma con altre motivazioni: “Sono candidato sindaco di Taormina, che non è una passeggiata”.

La corazzata scricchiola

Posted in Commenti with tags , , , on maggio 28, 2008 by Redazione

Berlusconi vince le elezioni del 13-14 aprile 2008 con un grande vantaggio, rafforzato dal premio di maggioranza della legge elettorale. Tutti i politici ed i commentatori annunciano riforme a go-go, un Parlamento che macina leggi su leggi…

Arrivano le primissime votazioni, rese celebri dall’emendamento salva Rete4. E cosa succede? Il governo è stato battuto alla Camera su un suo emendamento al decreto legge in materia di assolvimento di obblighi comunitari, in tema di caccia e fauna. L’emendamento è stato bocciato per due voti: 240 no contro 238 sì. Tre deputati si sono astenuti.

Nel 1996 Berlusconi disse che Bossi fu il responsabile del ribaltone, ora dichiara che nel precedente governo fu Casini ha bloccare tutte le riforme.
Adesso, nel 2008, a chi andrà la colpa per la “caccia e fauna”?

Ne vedremo delle belle…