Archivio per giustizia

Camilleri – Seconda poesia incivile

Posted in Satira with tags , , , , , on luglio 10, 2008 by Redazione

Andrea Camilleri

Onde ridurre ulteriormente le spese il ministro della giustizia ordina che solo per Lui la prescrizione sia preventiva e pregressa ancora prima che i processi siano prefissati a ruolo e pertanto i PM che li iscrissero nel registro degli indagati siano pregiudizialmente mandati in proscrizione.
Per favore attenti agli errori di stampa.

Andrea Camilleri – Piazza Navona 8 luglio 2008

Camilleri – Prima poesia incivile

Posted in Satira with tags , , , , , on luglio 9, 2008 by Redazione
Andrea Camilleri

Andrea Camilleri

“Ai monomaniaci basta appena un fugace pretesto per sprofondarli nel loro delirio particolare, nella loro ossessione devastante.
Le sue parole scatenanti sono giustizia e giudici.
A sentirle la sua trasformazione è immediata, il sorriso gli si monta in un ghigno, dalla faccia gli cade la maschera variopinta e sotto appare una tavola di Cesare Lombroso.”

Andrea Camilleri, Piazza Navona 8 luglio 2008

Ossessionato dalla giustizia

Posted in Dati with tags , , , , on giugno 23, 2008 by Redazione

Umberto Bossi, leader del Carroccio e ministro per le riforme è preoccupato. “È un male che si sia strappata la tela del dialogo con l’opposizione. È un grosso rischio soprattutto adesso che si deve votare il federalismo”. Non vorrebbe, insomma che il nuovo clima tra maggioranza e opposizione (”che si è creato non certo per colpa della Lega”, sottolinea) favorisse l’ostruzionismo del Pd “sulla cosa a cui teniamo più di tutto”.
Bossi, infatti, ritiene prioritario chiudere la partita del federalismo (”la ragione sociale della Lega”) ma si rende conto che al momento non è affatto possibile: “Non va bene per niente, aver lacerato la dialettica con il Pd in questa fase … è stato un errore”.
Di Silvio Berlusconi dice che è un uomo “ossessionato dalla giustizia”: “Sui magistrati, a questo giro Berlusconi ha ragione. Il problema è che lui poi esagera un tantino, è troppo ossessionato da queste cose, ha troppa paura di finire in galera. Mandassero me in galera, se vogliono, così la gente ha una buona ragione per fare la rivoluzione”.

Repubblica 22 giugno 2008

Tiriamo le somme

Posted in Commenti with tags , , , , , , , , on maggio 18, 2008 by Redazione

Tutto il Paese sta lodando questo governo per l’aria di novità che spira dopo la sua elezione. Si???
Possiamo dire che il nuovo governo è forse quello più “a contatto” con la giustizia? Un rapido riepilogo:

  1. Silvio Berlusconi – più volte indagato, uscito dalla maggior parte dei processi per prescrizione o perché “il fatto non è più reato” (ora, ma prima?)
  2. Gianni Letta – ha dichiarato di aver finanziato illecitamente il PSDI, reato amnistiato
  3. Umberto Bossi – condannato in via definitiva per finanziamento illecito
  4. Raffaele Fitto –  rinviato a giudizio insieme ad Angelucci per concorso in corruzione e illecito finanziamento ai partiti, oltre falso e peculato
  5. Roberto Castelli – è indagato dal tribunale di Roma per abuso d’ufficio per alcune consulenze in seno al Ministero della Giustizia durante il secondo governo Berlusconi. Grazie al voto in Senato del dicembre 2007, ha avuto l’immunità totale. La Corte dei Conti lo ha condannato, per gli stessi fatti, a rimborsare un danno di quasi 99.000 euro, contestandogli altri 400 mila euro
  6. Franco Frattini – censurato dall’Europarlamento per le sue esternazioni contro la libertà di movimento delle persone nella UE
  7. Roberto Maroni – dichiara nel 2006 di scaricare musica illegalmente dal Web

 

Il Nuovo – Roberto Castelli

Posted in Dati with tags , , , , on maggio 14, 2008 by Redazione

Roberto CastelliEntra nel governo come sottosegretario alle infrastrutture e trasporti.

Già Ministro della giustizia del Governo Berlusconi dal 2001 al 2006.
È stato indagato dal tribunale di Roma per abuso d’ufficio per alcune consulenze in seno al Ministero della Giustizia durante il secondo governo Berlusconi.
Tuttavia, grazie al voto in Senato del dicembre 2007, ha avuto l’immunità totale per i presunti reati ascritti.

La Corte dei Conti lo ha condannato, per gli stessi fatti, a rimborsare un danno di quasi 99.000 euro, contestandogli altri 400 mila euro.

Riferimenti: Wikipedia