Archivio per stato

Alitalia, ciak 1.425

Posted in Commenti with tags , , , on agosto 4, 2008 by Redazione

Il film dell’Alitalia sta forse per girare le scene più cruente, quando si svela la verità celata.
Il Berlusca dalle mille risorse, dalle infinite cordate italiane, dalla sterminata schiera di figli pronti a rilevare la compagnia, dall’incredibile numero di compagnie estere scalpitanti, non ha un piano.
Anzi il piano è molto chiaro: “facciamo fuori 5.000 dipendenti, è il male minore per salvare la grandiosa compagnia di bandiera. Ma cerchiamo di non licenziarli tutti, altrimenti qui se la prendono con me. Utilizziamo i prepensionamenti a gli altri ammortizzatori sociali, così una gran parte dei dipendenti in esubero li paga direttamente lo Stato”.
È interessante fare il Berlusca utilizzando le casse dello Stato o dell’INPS. Forse è allenato dalla sua carriera di imprenditore che lo ha visto fare affari con i soldi di altri (a quando risulta da varie fonti, non è un nostro comento).

Cittadini, ricordiamoci bene che stiamo pagando di tasca nostra la presa di posizione del Berlusca, che ha negato la vendita ad Air France, dolorosa certo, ma quantomeno non costosa per lo Stato, per un’impresa che costerà Euri sonanti a tutti noi.

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Ve la scriviamo noi la legge

Posted in Dati with tags , , , , on giugno 26, 2008 by Redazione

Se non ci fosse Berlusconi che inquina la vita politica, una norma a protezione delle principali cariche dello stato sarebbe facile da mettere giù:

–    la norma è valida dalla legislazione successiva;
–    non si può applicare a chi ha già processi in corso;
–    vale solo per un mandato;
–    la protezione è rinunciabile;

Diciamo venti minuti di lavoro parlamentare?

Alitalia allo Stato

Posted in Commenti with tags , , , on aprile 30, 2008 by Redazione

AlitaliaAnni addietro Berlusconi era infervorato dalla privatizzazione di Alitalia. Ma nei due governi precedenti non ha mai perseguito questo obiettivo.

Poco prima delle elezioni, ha paventato l’arrivo di una cordata italiana, comprensiva dei figli, che rilevasse la compagnia di bandiera per farla restare un patrimonio nazionale.

Subito dopo le elezioni, chiede al governo in carica (Prodi) un prestito-ponte da 300 milioni di Euro, per dare fiato alle casse della compagnia. Il prestito viene erogato contro le indicazioni della UE e determina un ricorso di Rayan Air.

Oggi, conversando con i giornalisti alla Camera, la sua dichiarazione “Noi andiamo avanti con la compagine di azionisti, l’ho fatto in rispetto alla Ue. Ma attenzione, se si mettono a zignare potremmo prendere una decisione per cui Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato, dalle Ferrovie dello Stato. E’ una minaccia, non una decisione“.

Non male!